S. Alessio e Giacomo Parisi “ci sono tutti i presupposti per continuare a lavorare insieme”

Il S. Alessio conquista una salvezza che per certi versi ha del miracoloso, un traguardo raggiunto con determinazione, con forza di volontà, con uno spirito combattivo, una squadra che ha fatto “quadrato”nei momenti più bui della stagione, brava la Società di credere nei suoi ragazzi, ma soprattutto non fare mancare la propria fiducia a mister Giacomo Parisi e al suo staff. Una fiducia ripagata con la salvezza arrivata con una giornata d’anticipo, nel suo primo campionato di Promozione, il S. Alessio chiude la stagione in decima posizione con 27 punti, frutto di 8 vittorie, 3 pareggi e 13 sconfitte con 28 gol fatti e 42 subiti.

L’artefice della salvezza del S. Alessio, senza nulla togliere alla squadra è stato senz’altro mister Giacomo Parisi con il suo staff, il loro lavoro ha avuto la riconoscenza da parte della Società del Presidente Giovanni Rovito che senza pensarci due volte, a poco meno di un mese dalla conclusione del campionato di Promozione, ha rinnovato in loro la propria fiducia.

A Giacomo Parisi abbiamo formulato la domanda…Mister anche per la prossima stagione può continuare il suo lavoro sulla panchina del S. Alessio? “Abbiamo avuto un primo incontro insieme alla Società e al Direttore Sportivo, ci sono tutti i presupposti per continuare a lavorare insieme”.

Oltre a lei è stato riconfermato il suo staff? “La fiducia della società è rivolta anche al mio staff che quest’anno è stato determinante per la gestione del gruppo, cercherò di integrare una figura che in questo momento ci manca che è quella di un preparatore atletico”

La sua permanenza a S. Alessio non è stata in dubbio? “La Società ha dimostrato anche durante l’annata passata che credeva in noi e nel nostro lavoro, appoggiando sempre le nostre decisioni anche quando le cose non andavano bene. Il S. Alessio Società organizzata che porta avanti un progetto, un intento comune senza dimenticare che il Sant’Alessio è la Società più antica della riviera fondata nel lontano 1975

Facciamo un passo indietro, nonostante le difficoltà è riuscito nell’obiettivo della salvezza?Le difficoltà ci sono state com’è già in previsione ad inizio stagione. Sapevamo insieme al Direttore Sportivo e alla Società che allestire una squadra senza nessuno in rosa era complicato, quasi impossibile, in più con il dubbio di quale categoria si andava ad affrontare”

Diciamo la verità in tanti non credevano al miracolo salvezza? “Nessuno credeva ad una salvezza con una giornata d’anticipo del Sant’Alessio, ma noi sapevamo che c’è la potevamo giocare con tutti se si riusciva a trovare quella coesione e quel comune obiettivo che ci ha accompagnato per tutta la stagione

Una prima parte di stagione dove avete raccolto punti, poi una serie di sconfitte, nel finale i colpi vincenti? “Siamo partiti forte, perché siccome abbiamo iniziato tardi la preparazione ho cercato di non caricare in modo da partire brillanti per mettere in cascina punti importanti e per dare euforia al gruppo. Euforia che solo le vittorie può dare, abbiamo fatto vittorie importanti con squadre che si stanno giocando il salto di categoria, poi abbiamo avuto quel calo che ci può stare partito con la pesante sconfitta a Calatabiano, poi 8 partite senza vittorie non sono facili da gestire, ma le tre vittorie consecutive con le dirette interessate per la salvezza ci hanno fatto centrare l’obiettivo che tutti meritiamo, in primis la società”

Quando si raggiunge un traguardo i meriti sono di tutti, ma avere in rosa un giocatore come Davide Ardizzone fa la differenza? “Esattamente, ma poi ci vogliono i giocatori loro sono gli artefici principale e avere in rosa un giocatore come Ardizzone è un lusso nonostante l’età, il primo ad arrivare al campo e l’ultimo ad andarsene un esempio per tutti, sempre presente nonostante dei problemi familiari importanti”.

Secondo lei ci sarà ancora posto per il bomber Ardizzone per la prossima stagione? “Per Davide il posto ci sarà sempre, perché oltre che un professionista è un uomo vero”

In una stagione non certo facile, ha avuto il merito di valorizzare anche qualche giovane? Il discorso giovani purtroppo è un problema, ho trovato degli Under non pronti per la categoria con molti limiti tecnici, ma siamo stati bravi a gestirli e a dargli fiducia, tutti hanno avuto quel miglioramento costante che si cerca in questi ragazzi.”

Mister cosa ha chiesto alla Società, soprattutto al DS Bonanno per la prossima stagione? “La Società e il Direttore sanno di cosa ha bisogno il Sant’Alessio per cercare di fare una stagione più tranquilla e centrare l’obiettivo salvezza con più serenità, io non sono un mister che cerca la luna, mi piace lavorare e mettermi a disposizione dei ragazzi, accettando per la passione anche cause a detta di tutti difficili”

 Ritorniamo all’ultima stagione, cosa le passava per la mente quando i risultati non arrivavano? “Ho sempre cercato insieme a Simone Saida e Piero Scornavacca di trovare una soluzione, di fare stare sereni i ragazzi, fino a quando non avuto il pensiero dopo la sconfitta esterna con il San Pio di farci da parte per il bene della Società e per il legame che mi lega a questo progetto, ma la Società ha riposto in noi e nella squadra fiducia, quella fiducia e serenità che ci hanno fatto affrontare la fine del campionato con quella determinazione che ci ha permesso di centrare la salvezza”

Gli aspetti positivi di una stagione sulla panchina del S. Alessio? “Aver conosciuto ragazzi per bene con tanta voglia di lavorare e migliorare, un DS pronto a tappare ogni falla e una Società presente costantemente al campo, mai invasiva e pronta a soddisfare tutte l’esigenze di questi ragazzi. Ho sentito parlare tanto all’inizio della mia avventura a Sant’Alessio, ma tutte notizie infondate e non vere”.

Non posso chiedergli i difetti, ma ha qualche rammarico? “Non ho rammarichi, io faccio parlare il campo e i risultati, analizzo insieme al mio staff il tutto e poi cerchiamo di migliorarci”

Mister grazie della sua disponibilità, adesso si riposi, anche se lei conoscendolo continuerà ad “aggiornarsi”, buon estate, alla prossima stagione? “Grazie a lei direttore, per adesso mi godo la nascita della mia terza genita Vittoria, ma presto continuerò a studiare il calcio a 360 gradi”

di “Mimmo Muscolino”